Assisi ha ospitato una Cerimonia commemorativa in onore di Guido Dettoni della Grazia, scomparso il 6 marzo 2026. È stata un’occasione speciale che ha riunito familiari, amici, colleghi e estimatori provenienti da tutto il mondo, per ricordare e rendere omaggio alla sua vita, alla sua opera e alla preziosa eredità che lascia come artista, amico e uomo.

Omaggio vocale di Silvia Orciar
Artista della voce, vocal coach e
ideatrice del metodo Canto Integrativo®

Foto: Mauro Berti

In occasione della cerimonia in memoria di Guido Dettoni della Grazia, celebrata il 12 settembre 2026 presso Santa Maria delle Rose, Silvia Orciari, artista della voce, vocal coach e ideatrice del metodo Canto Integrativo®, ha offerto un omaggio musicale intimo e personale a Guido e alla sua opera.

Amica e collaboratrice dell’artista, Silvia ha creato la dimensione vocale dell’opera multisensoriale di Guido dedicata al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi, dando voce agli otto pannelli che la compongono, da Fratello Sole a Sorella Morte. Attraverso la sua ricerca vocale, ha contribuito a tradurre in suono e vibrazione il linguaggio poetico e spirituale del Cantico, intrecciando la voce con la materia e con la sensibilità artistica di Guido. Un dialogo tra arte, spiritualità e ascolto, nel quale la voce diventa parte integrante dell’esperienza multisensoriale e accompagna il pubblico in un percorso attraverso la bellezza e il mistero della Creazione.

Per la cerimonia, Silvia ha concepito un percorso vocale in cinque momenti, intrecciando canti dell’antica tradizione mistica, composizioni originali e nuove espressioni vocali. Un itinerario che, dalla voce nuda e dal silenzio delle pietre di Assisi, si è aperto progressivamente alla vibrazione, fino a culminare nella prima esecuzione dal vivo di E Vibro, la sua nuova opera sonora creata appositamente per questa giornata.

Il Percorso Vocale

O Dulcis Divinitas

Santa Ildegarda di Bingen — esecuzione a cappella, in latino

«Inizio questo cammino con Santa Ildegarda di Bingen, e il suo O Dulcis Divinitas, che Guido amava molto, un canto risuonato tra queste pietre che oggi torna a risvegliarsi.»

Viriditas — Inedito in anteprima

Composizione originale di Silvia Orciari — esecuzione a cappella, in latino

«Al canto antico di prima ne lego ora uno nuovo, che ascolterete oggi per la prima volta in assoluto: Viriditas, una mia composizione inedita che vedrà la luce il prossimo 21 dicembre all’interno di un testo dedicato a Ildegarda.

La Viriditas è per Santa Ildegarda la forza verdeggiante, la linfa divina che muove la Creazione e che ha guidato anche le mani di Guido nel plasmare la materia.

È questa forza vitale, questo respiro che attraversa la materia e la trasforma, che oggi vorrei affidare alla musica, come omaggio a Guido.»

Love Song — Cantico dei Cantici

Composizione di Silvia Orciari — esecuzione a cappella, in ebraico

«Il percorso artistico di Guido è stato un continuo dialogo con l’Amore originale. Il Cantico dei Cantici è la più alta poesia d’amore della tradizione sacra. Torno a cantare qui la mia Love Song nelle sue parole originarie in ebraico, come un’offerta di bellezza e di gratitudine per lui.»

Abun D’Bashmaya (Padre Nostro)

Preghiera nella lingua delle origini — esecuzione a cappella, in aramaico

«Concludo questa prima parte con il Padre Nostro in Aramaico, lasciando che queste parole antiche risuonino nel ricordo della sensibilità e dell’opera di Guido.»

E Vibro — Prima esecuzione dal vivo

Nuova opera sonora di Silvia Orciari — con base musicale, in italiano

«Siamo partiti dal silenzio, dalla voce nuda e dalla memoria della pietra.

E proprio dal silenzio, oggi, è scaturito E Vibro.

Questo brano nasce anche dall’ispirazione della lettura de Il cuore nascosto del Cantico di Monsignor Domenico Sorrentino, che ha saputo illuminare l’intima trama spirituale di San Francesco, una dimensione che sento profondamente intrecciata alla ricerca che Guido ha condotto nella sua vita.

Dalla materia al suono, dal silenzio alla vibrazione, ciò che resta è la bellezza: quella che Guido ha cercato, ascoltato e plasmato per tutta la sua vita.

E forse è proprio questo il modo più bello per salutarlo: non con una fine, ma lasciando che qualcosa continui a vibrare.

Dedico questo canto a Guido, al suo sguardo sull’arte, alla sua ricerca dell’invisibile nella materia e al cammino di ascolto che oggi abbiamo condiviso insieme.»

Assisi, 12 settembre 2026
Cerimonia commemorativa in memoria di Guido Dettoni della Grazia