Assisi ha ospitato una Cerimonia commemorativa in onore di Guido Dettoni della Grazia, scomparso il 6 marzo 2026. È stata un’occasione speciale che ha riunito familiari, amici, colleghi e estimatori provenienti da tutto il mondo, per ricordare e rendere omaggio alla sua vita, alla sua opera e alla preziosa eredità che lascia come artista, amico e uomo.

Santa Messa

Omelia di Don Alessandro Picchiarelli
Canonico del Capitolo della Cattedrale e Parroco di San Rufino

Video: Massimo Santopaolo
Foto: Mauro Berti, Enrica Bruni, Sara Santopaolo, Xavi Ribó

Durante la Santa Messa celebrata in memoria di Guido Dettoni della Grazia, Don Alessandro Picchiarelli ha ricordato il valore dell’arte di Guido e la sua capacità di parlare direttamente alla vita di chi la contempla.

Quando un’opera d’arte ci parla direttamente e tocca qualcosa della nostra vita, tutto ciò che il Vangelo annuncia sembra prendere forma e diventare concreto, perché l’arte è vita: è pura, autentica e capace di mostrare ciò che l’artista desidera donare.

Attraverso le sue opere, Guido ci ha parlato di un’autenticità profonda, quella che riconosce nel segno di Maria il riflesso di una verità più grande. In MARIA possiamo vedere il volto di Cristo e incontrare la bellezza di Dio: una bellezza fatta di amore, di ascolto e di accoglienza, capace a sua volta di diventare parola attraverso l’arte.

La bellezza di Maria è una bellezza autentica, che non lascia spazio alla falsità né al doppio gioco. È una bellezza che rivela un amore grande, vero e sincero: come un albero buono che dà frutti buoni.

Nel corso della sua omelia, Don Alessandro ha ricordato anche Guido nella sua quotidianità ad Assisi, quando partecipava alla Messa delle dieci la domenica. Un ricordo semplice e personale, che ha restituito la dimensione umana e spirituale del rapporto di Guido con la città e con la comunità di San Rufino.

Assisi, 12 settembre 2026
Cerimonia commemorativa in memoria di Guido Dettoni della Grazia