Assisi ha ospitato una Cerimonia commemorativa in onore di Guido Dettoni della Grazia, scomparso il 6 marzo 2026. È stata un’occasione speciale che ha riunito familiari, amici, colleghi e estimatori provenienti da tutto il mondo, per ricordare e rendere omaggio alla sua vita, alla sua opera e alla preziosa eredità che lascia come artista, amico e uomo.

Parole di Mauro Ferretti
Presidente e Magister Templi
dell’Associazione dei Templari Cattolici

Foto: Mauro Berti

Nel suo intervento durante la cerimonia in memoria di Guido Dettoni della Grazia, celebrata il 12 settembre 2026 presso Santa Maria delle Rose, Mauro Ferretti ha sottolineato la forza spirituale e universale di MARIA, un’opera capace di creare un legame intimo e tangibile tra l’arte e coloro che la accolgono nella propria vita.

Migliaia di persone in tutto il mondo portano con sé questa piccola figura nella quotidianità, trasformandola in una presenza vicina e costante. La possibilità di tenere MARIA tra le mani rende tangibile questo avvicinamento spirituale e trasforma l’opera in un veicolo di connessione interiore e trascendenza. Ferretti ha sottolineato, a questo proposito, la genialità di Guido nell’essere riuscito ad avvicinare Maria alla vita quotidiana di tante persone, permettendo loro di portarla sempre con sé e di instaurare con lei un rapporto personale e intimo.

Ferretti ha raccontato anche come la forza e la purezza di MARIA lo abbiano commosso fin dal primo incontro. Quella prima impressione lo portò a proporre che l’Ordine del Tempio adottasse la figura come rappresentazione della propria Maria Bianca del Manto, simbolo dei valori di purezza, spiritualità e servizio che l’Ordine riconosce come essenziali. Quel primo incontro suscitò in lui il desiderio di conoscere Guido Dettoni della Grazia. Da quell’incontro nacque una profonda amicizia, fondata sulla reciproca ammirazione e su una visione condivisa dell’arte come cammino di elevazione spirituale e di incontro umano.

Ha inoltre sottolineato l’universalità di MARIA: una figura femminile dalle forme pure ed essenziali, capace di oltrepassare i confini culturali e religiosi e di essere accolta da persone di fedi diverse, che nella sua semplicità riconoscono un linguaggio comune.

Infine, ha rievocato la storia di Santa Maria delle Rose, uno dei luoghi di culto più antichi di Assisi, legato anche alla presenza templare. I dettagli incisi nella pietra e gli affreschi ancora conservati sulle sue pareti testimoniano la ricchezza storica e spirituale di questo luogo, una cornice particolarmente significativa per onorare la memoria di Guido e la dimensione trascendente della sua opera.

Assisi, 12 settembre 2026
Cerimonia commemorativa in memoria di Guido Dettoni della Grazia