Assisi ha ospitato una Cerimonia commemorativa in onore di Guido Dettoni della Grazia, scomparso il 6 marzo 2026. È stata un’occasione speciale che ha riunito familiari, amici, colleghi e estimatori provenienti da tutto il mondo, per ricordare e rendere omaggio alla sua vita, alla sua opera e alla preziosa eredità che lascia come artista, amico e uomo.

Cammino da San Rufino
a Santa Maria delle Rose

Foto: Mauro Berti, Enrica Bruni, Sara Santopaolo, Carles Duarte, Chus Ribó, Maite Seguí

Al termine della Santa Messa in memoria di Guido Dettoni, celebrata nella Cattedrale di San Rufino, tutti i partecipanti si sono incamminati verso Santa Maria delle Rose, seguendo un percorso che ha unito due luoghi profondamente legati alla presenza e all’opera dell’artista ad Assisi.

Il Gran Maestro dell’Ordine dei Templari, Mauro Ferretti, ha portato la scultura MARIA, che aveva accompagnato la celebrazione sull’altare, mentre la Templare Elena Angeletti ha portato il ritratto di Guido, presente durante la Messa. A seguire, uno schieramento di membri dell’Ordine e tutti gli altri partecipanti alla cerimonia.

La presenza dei Templari ha avuto un significato particolarmente profondo: nell’opera MARIA di Guido hanno riconosciuto la propria Madonna Bianca del Manto, alla quale sono devoti. La loro partecipazione è stata inoltre espressione del profondo rispetto, dell’ammirazione e dell’amicizia che li legavano a Guido e alla sua opera.

All’arrivo a Santa Maria delle Rose, la scultura MARIA e il ritratto di Guido sono stati collocati al centro dell’installazione MARIA Alfa-Omega.

Il percorso ha rappresentato simbolicamente il passaggio dalla dimensione liturgica a quella culturale e artistica: dalla celebrazione della fede nella Cattedrale di San Rufino all’incontro con l’opera di Guido, in un luogo che da oltre vent’anni custodisce e presenta il suo lavoro. Un passaggio naturale, nel quale spiritualità, arte e cultura si sono incontrate nel segno di MARIA.

Assisi, 12 settembre 2026
Cerimonia commemorativa in memoria di Guido Dettoni della Grazia