Assisi ha ospitato una Cerimonia commemorativa in onore di Guido Dettoni della Grazia, scomparso il 6 marzo 2026. È stata un’occasione speciale che ha riunito familiari, amici, colleghi e estimatori provenienti da tutto il mondo, per ricordare e rendere omaggio alla sua vita, alla sua opera e alla preziosa eredità che lascia come artista, amico e uomo.
Parole di Lorella Falaschi
Socia della Cooperativa Santa Maria delle Rose

Foto: Mauro Berti
Scoprii per caso questo luogo speciale nel 2002.
Da subito questa esperienza con MARIA rimase impressa nel mio cuore e non avrei immaginato di essere chiamata, l’anno successivo, ad accogliere i visitatori… una grazia per me!
Parlare di MARIA consegnando la Sua immagine nelle loro mani, ma soprattutto nei loro cuori.
Fu solo l’inizio di anni meravigliosi fatti di incontri con persone speciali ed emozioni intense!
Non dimenticherò mai il primo incontro con Guido.
Non nascondo che ero molto emozionata. Avrei conosciuto finalmente l’artista che aveva realizzato MARIA, un’opera di una bellezza sconcertante, perfetta nella sua semplicità e che sapeva toccare i cuori di molti.
Mi trovai di fronte a una persona solare, affabile, con un sorriso inconfondibile, che sapeva mettere a proprio agio chiunque, sorprendentemente discreto e riservato.
Mi stupì molto il fatto che lui non volesse che noi lo presentassimo ai visitatori come l’autore di tanta bellezza.
Preferiva stare in disparte ad osservare, ad ascoltare, ad interiorizzare le sensazioni e le emozioni che i visitatori esprimevano nel contenere MARIA nelle proprie mani.
Nei tanti anni in cui sono stata qui, ci ha legato una stima reciproca diventata affetto… Guido era diventato parte della nostra famiglia e a volte mi parlava come quel padre che non avevo più.
È difficile sintetizzare in poche righe anni intensi di emozioni forti, un cammino percorso insieme avendo come faro “MARIA”, un cammino fatto anche di momenti difficili.
In diverse occasioni sembrava che la MOSTRA MARIA dovesse terminare, ma lui non si perdeva d’animo!
Diceva sempre: «MARIA ci guida, ci sostiene, conduce il nostro cammino e sa sempre ciò che è giusto».
Ed immancabilmente come lui aveva previsto, visionario qual era, la soluzione arrivava, mettendo TUTTO nelle mani di MARIA.
Un altro ricordo indelebile per me erano le nostre belle chiacchierate; lui era un vulcano di idee, riusciva sempre a sorprendermi.
Lo AMMIRAVO tanto!
Tanti anni fa, parlando insieme, avevamo sognato di realizzare un progetto:
DARE FORMA al CANTICO delle CREATURE attraverso un laboratorio – MANI-MATERIA – intorno al grande TAU, ascoltando le parole di San Francesco e modellando della cera in cecità, per arrivare alle forme che poi, trasmutate, sarebbero diventate le immagini degli elementi del CANTICO stesso.
Incredibilmente, proprio lo scorso anno, questo progetto da lui tanto sognato e desiderato è diventato realtà, grazie alla sua determinazione ed anche alla preziosa collaborazione della sua figlia Ida e di tante persone speciali oggi qui presenti, senza le quali non si sarebbe realizzato quello che sarebbe stata senza dubbio la sua ultima opera d’arte.
È anche un suo ultimo dono per me.
Partecipai personalmente al LABORATORIO del CANTICO, realizzai dalla cera una forma a misura delle mie mani.
Da questa mia semplice forma, lui riuscì con il suo particolare e multiforme talento artistico, a realizzare il SOLE del CANTICO!
Mi disse: «Hai visto che bel regalo ti ho fatto?
Il tuo SOLE è ovunque ed è diventato il simbolo del CANTICO!».
L’emozione e la gratitudine furono intense e ora che lui non c’è più “fisicamente”, assumono un significato ancora più forte.
Adesso, penso a questo SOLE e ci vedo te, caro GUIDO, perché con la tua arte e la tua sensibilità hai portato LUCE e riscaldato i cuori delle tante persone che hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con le tue opere.
Grazie per questo cammino condiviso e, citando le parole di CARLES DUARTE, un CAMMINO di LUCE che continueremo a percorrere con la certezza che tu ci seguirai e ci sosterrai come hai sempre fatto.
Tu che hai portato la MADONNA da te TROVATA in tante mani, ora sarai sicuramente nelle Sue.
Grazie di tutto, Guido.
Un caro abbraccio, come ci dicevi sempre.
